welovethesentinel

sabato, luglio 21, 2007

Insomma, il metallaro è meglio della gente normale.




Lo so, lo so. E' scontato, lo so.
Ma è la verità: il metallaro è meglio della gente normale.
Che aggiungere?
Mah, che per quanto ne so io la media dei merdallari monomaniaci, semialcolizzati, fastidiosi e puzzoni di mia conoscenza presenta tratti caratteristici che non li rendono una compagnia piacevole, laddove tra la gente "normale" (parole Sue) ci sono un sacco di persone stimabili e amabili.
Anche se preferiscono, che ne so, il gospel ai Nerchiotronic Scrappthion Culo Cazzo Ehrbaam Rasthargh Grhooasaheeh Mezza Sega Of Despair.
Anzi, io la gente normale la preferisco.
Poi per chi ha gli stessi interessi c'è anche gente normale che ascolta i Giadas Praist e ha il chiodo, eh, ma sempre gente normale è. Non merdallari. La differenza è sottile.
Lascio ora la parola al Nostro, che vi intratterà molto meglio di quanto io possa sperare di fare.

> Insomma il metallaro o e' meglio degli altri
> o al massimo come gli altri, quindi...e se
> con "altri" si intende la media della gente
> "normale" eh, perche' ripeto che se prendiamo
> i classici truzzi come riferimento beh non
> c'e' storia, il metallaro e' ovviamente meglio
> su qualsiasi aspetto, ma spesso e volentieri
> e' meglio in quasi tutto anche rispetto ad
> un piu' tranquillo "generico" (che ha cmq a
> volte moltissimi punti in comune col
> truzzo-convinto).

Olè.

In due righe ha già enunciato una innovativa interpretazione delle dinamiche sociali in cui il merdallaro esce vincitore.

Ah, cosa cazzo è un "generico"?
E' un grado della Flotta Stellare che sta sotto a Guardiamarina?

Message-ID: <46a24d99$0$37201$4fafbaef@reader3.news.tin.it>

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lunedì, giugno 11, 2007

Oltre i reami della sapienza

DZ sa e conosce ogni cosa. E' in grado di ragionare astrattamente e metaforicamente su questioni di incredibile complessità: lo fa sulla metalz, che é in assoluto il campo dello scibile umano più difficile e cerebralmente impegnativo (ci sarà un motivo per cui Platone era ignorante di metalz e DZ no, giusto?), dunque può farlo di tutto il resto. Tutto il resto infatti è più semplice, commerciale, e un metallaro lo può liquidare dopo pochissimi ascolti o, nel caso non si tratti di musica, pochissimi luoghi comuni.

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> Pietro ha scritto:
>> E' elementare, Nic.
>> Più si studia, più si ha coscienza del proprio essere vani e di passaggio
>> su questo mondo...
>>le angosce esistenziali aumentano a dismisura,
>> in uno con l'inanità dell'apprendere ("più studi, più sai; più sai più
>> dimentichi;
>> più dimentichi meno sai").

Beh questo non e' vero, e' vero piu' che altro se uno studia cose
umanistiche e dintorni. Se uno ha studiato solo roba puramente
"tecnica/ingegneristica" etc. e non ha mai letto nemmeno a livello privato
testi/opere del primo tipo citato, di solito rimane esattamente
"superficiale e sereno" come quando era ignorantissimo.

Poi c'e' da dire che il concetto di "ignoranza" assoluto non esiste, e la
cosa non e' ovvia, palese, proprio solo a chi evidentemente e' poco sveglio
e intelligente. Infatti spesso la gente scambia "cultura" con semplice
"nozionismo", "avere una o piu' lauree" con "essere una persona di cultura"
etc., cose senza alcun senso ripeto.

Ci sono persone al mondo (e ci sono state e ci saranno sempre) che hanno a
volte la terza media o nemmeno, ma che sarebbero in grado di dare lezioni su
un casino di aspetti della vita (se non tutti) a tanti plurilaureati (e gli
esempi sono nel mondo eh, li potete spesso vedere tutti, non mi sto
inventando nulla).

Senza contare che, molto piu' semplicemente, una cosa fondamentale che
spesso molti "acculturati" o presunti tali, se non tutti, dimenticano e' che
avere appunto cultura o essere/mantenersi informati su questo o quello delle
vicende del mondo etc. e non fare nulla per provare a cambiare realmente
quello che non ci sembra "giusto" (termine generalissimo per sintetizzare un
casino di aspetti possibili) ma vivere nel proprio
guscetto/carriera/appagamento personale e' la cosa piu' inutile e "vita
sprecata" (oltre che incoerenza totale ogni volta che si vorrebbe fare
magari la "predica" a questo o quello perche' non la pensa come noi su certe
questioni etc.) che possa esserci, triste davvero.

Si vabbe', io provo anche a spiegare certe ovvieta' a uno come te...e' che
mi ricordo chi sei e la tua presunzione/saputellismo/arroganza/puzza sotto
il naso etc. solo quando ho gia' scritto tot righe...

--
Alessio "The Sentinel"
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Link al post origgginale.

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mercoledì, maggio 30, 2007

Il piccolo collaborazionista

Una società giusta è una società ordinata. Forse non per tutti, ma di sicuro per DZ, l'uomo per cui l'ordine, la morale e la giustezza sono indissolubilmente intrecciate e formano un tutt'uno con la metalz, scaturigine d'ogni buona virtù che alligni nell'uomo. DZ vuole purgare stalinianamente il mondo dal marcio e realizzare l'utopia della metalz, un mondo di persone giuste, dai nobili principii, di eruditi ed esteti che disprezzano fra le altre cose gli sciocchi paradisi artificiali creati con la droga, quella cosa che i metallari (si sa) ripudiano e non hanno mai toccato a memoria d'uomo. DZ è disposto personalmente a denunziare il consumo di ccccioga alla pula, e ce lo immaginiamo sogghignare sotto i radi baffi da finocchiaccio mentre il suo vicino di casa viene svegliato dalla polizia alle 7 di mattina. Una telefonata anonima, erbe sospette nel giardino, ci faccia controllare, lei rischia grosso. In realtà si trattava di comunissima edera, ma siccome da quelle mura proveniva solo musica truzza, il Primo Cittadino di Monteculo l'aveva automaticamente classificata come marijuana.

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"padre mustaine" <@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:465c6a6c$0$4796$4fafbaef@reader4.news.tin.it...

> io questi li chiamo piccoli spacciatori. e cmq la parte triste è la
> trasformazione della mente.... il tempo speso a cercare la gente col fumo
> da vendere, umiliarsi chiedondolo in vendita anche se son persone che
> normalmente detesti e useresti come sturacessi.....

Mah, per me se uno fuma non e' poi molto diverso da quelli da cui se lo
procura, non ti pare? Parlo di chi fuma _regolarmente_ eh, non di chi se ne
vuole fare una magari una volta ogni morte di papa...

> mah è triste. molto triste.

vabbe' questo nemmeno a dirlo...

> no anzi. ma il solo andare in giro con il fumo addosso è pericoloso perchè
> se ti fermano ti fanno come minimo la segnalazione e la cosa rompe
> alquanto le palle.

cazzi loro, anzi se sapessi di qualcuno che ce l'ha addosso di sicuro farei
anche la spia alla pula...via questa feccia dalla terra.

--
Alessio "The Sentinel"
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Link al post origggginale.

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lunedì, maggio 28, 2007

Corretta fruizione della metalz

Avevate dubbi, dopo il post dell'esimio rag. Strarompi, su come DZ intepreti il modo corretto di vivere la metalz? Come? Davvero? Bah, eppure mi era sembrato piuttosto chiaro. Vabbeh, spero che questo post vi schiarisca le idee:

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"Tanelorn" ha scritto nel messaggio
news:on2h535qq12vub5cl50s2m73jhamorg7ja@4ax.com...
> On Sat, 26 May 2007 21:20:19 +0200, "Pikkio"
> wrote:
Tanelorn allora è oltre l'impossibile.

Per nulla, lui stesso dice di non ascoltare piu' metal o cmq di non esserne
piu' appassionato come una volta.

Il metal non si puo' semplicemente "sentire" (o continuare a sentire e
magari anche solo in certi suoi rami piu' affini al mondo e alle sonorita'
che apprezziamo oggi) cosi', per inerzia o sempre di semplice sottofondo
distrattamente e via dicendo, mi spiace, cosi' e' come non
sentirlo/ascoltarlo.

Io (e non solo io...LOL) la vedo cosi', voi fate come cazzo vi pare, io non
rompo il cazzo a voi e voi non lo rompete a me su come "vivere" la passione
per la musica o per un certo campo in particolare (si lo so che questo sara'
impossibile perche' voi rosicate a 1000 per ogni lettera che scrivo...LOL).

Hai cagato fuori, come ti succede quasi sempre del resto.

--
Alessio "The Sentinel"
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Notate come ci venga detto come NON si vive il metal, ma non il contrario. La cosa mai chiarita, in effetti, è quale sia lo stile di vita del merdallaro.

Il post sta qui:
on2h535qq12vub5cl50s2m73jhamorg7ja@4ax.com

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giovedì, maggio 24, 2007

L'acaro e le moto

Come al solito, non è necessario sapere nulla di niente, per sparare sentenze su tutto. Questa volta tocca alle moto.

"Quindi? Tenendo conto che il discorso (e non poteva essere altrimenti se c'e' di mezzo chi parla di "moto" come Harley, cioe' roba da "passeggio" al massimo) e' andato appunto sulla pura estetica o sulla "filosofia" o altre cose simili, beh non occorre possederle e guidarle per poter dire che quelle tipo harley mi paiono cessi ambulanti e invece una sportiva piu' o meno
estrema da strada mi piace (ma qualsiasi altra moto mi piace piu' delle harley: enduro, da cross pure, da strada ma "tranquille" etc., tutte insomma...tranne gli scooteroni forse).
Tutto li', e' semplice, c'e' poco da essere "motociclisti" o meno, mentre sulla questione ciclistica, prestazioni etc. e' _oggettivo_ quali siano i tipi di moto superiori e non di poco, anzi diciamo pure appunto quali siano le uniche da poter considerare "moto" e non poltrone ambulanti.

ps: l'ultimo motorino che ho guidato e' stato un Beta 50 (modello stile il piu' famoso Malaguti "Fifty", se hai presente, andava molto tra i 14enni o giu' di li', prima dell'esplosione degli scooter), 4 marce (assai brillante per essere un 50 appunto), e ora sono anni e anni che non lo uso piu' in alcuna occasione e che non monto/guido in assoluto un motorino o moto, ma resta il fatto che ci rimontassi anche oggi e pure su una sportiva media che non ho mai provato, beh, non mi vedresti nemmeno di striscio te :-)"

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