welovethesentinel

lunedì, dicembre 03, 2007

Il metal satanico??!?

A quanto pare, il metal non è affatto la fabbrica di bestemmiatori e satanassi che pensavamo. Anzi, c'è un botto di morigeranza, nel metal. Anzi, sentite qui sotto.

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Per il resto, nell'arco di tutta la sua storia/generi/band/idee e attitudini
dei singoli musicisti, resto convinto che l'hard&heavy non sia affatto piu'
"satanico" di un casino di altri campi musicali. Anzi, ad esempio cosi'
tante band dichiaratamente cristiane o cmq per nulla antireligiose in alcun
modo come ci sono nell'hard rock e nel metal credo sia difficile trovarne
anche in tutto il pop o il jazz o il rock leggero da classifica o nella
musica elettronica etc.
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Linko al messaggio origginale.

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martedì, luglio 24, 2007

La chimica - owned.

Il nostro, mai pago della sua già sterminata "canoscenza", ci delizia con una lezione di chimica organica, peraltro gratuita. Nello spirito di condivisione della cultura proprio dell'interwebs, non posso fare altro che copiare ed incollare.
Argomento: il DDT, il tristemente noto pesticida sintetico (originariamente tirato in causa per sbeffeggiare i Dream Theater grazie alla somiglianza tra i due acronimi):

"Ahahahah...non mi manca nulla, anche perche' DDT se non erro non lo trovi scritto sulle bottigliette di insetticida, non si chiama cosi' di solito insomma, c'e' un nome tot (la marca pinco pallino insomma) "popolare", e poi ovviamente gli "ingredienti", la composizione nell'apposito spazio, ma per il resto la sigla che dici te e che e' in effetti conosciuta da sempre e spesso usata anche in Italia credo sia l'acronimo inglese, della composizione classica e base piu' comune di quei prodotti. Ma da qui a ritinere immediato il suo uso/senso come hai fatto te ce ne corre, forse anche perche' io non associo certo di solito cose "negative/tossiche/fastidiose/mortali(per le zanzare e simili almeno, in questo caso) etc." ad un gruppo che mi piace un casino da sempre e che ha fatto alcuni dei miei dischi preferiti in assoluto :-)"

Che dire, ancora una volta non possiamo fare altro che tacere e prendere appunti. E' peraltro evidente che l'esame dato all'università da DZ prima di stufarsi della banalità della medesima era Chimica Organica.

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sabato, luglio 21, 2007

Insomma, il metallaro è meglio della gente normale.




Lo so, lo so. E' scontato, lo so.
Ma è la verità: il metallaro è meglio della gente normale.
Che aggiungere?
Mah, che per quanto ne so io la media dei merdallari monomaniaci, semialcolizzati, fastidiosi e puzzoni di mia conoscenza presenta tratti caratteristici che non li rendono una compagnia piacevole, laddove tra la gente "normale" (parole Sue) ci sono un sacco di persone stimabili e amabili.
Anche se preferiscono, che ne so, il gospel ai Nerchiotronic Scrappthion Culo Cazzo Ehrbaam Rasthargh Grhooasaheeh Mezza Sega Of Despair.
Anzi, io la gente normale la preferisco.
Poi per chi ha gli stessi interessi c'è anche gente normale che ascolta i Giadas Praist e ha il chiodo, eh, ma sempre gente normale è. Non merdallari. La differenza è sottile.
Lascio ora la parola al Nostro, che vi intratterà molto meglio di quanto io possa sperare di fare.

> Insomma il metallaro o e' meglio degli altri
> o al massimo come gli altri, quindi...e se
> con "altri" si intende la media della gente
> "normale" eh, perche' ripeto che se prendiamo
> i classici truzzi come riferimento beh non
> c'e' storia, il metallaro e' ovviamente meglio
> su qualsiasi aspetto, ma spesso e volentieri
> e' meglio in quasi tutto anche rispetto ad
> un piu' tranquillo "generico" (che ha cmq a
> volte moltissimi punti in comune col
> truzzo-convinto).

Olè.

In due righe ha già enunciato una innovativa interpretazione delle dinamiche sociali in cui il merdallaro esce vincitore.

Ah, cosa cazzo è un "generico"?
E' un grado della Flotta Stellare che sta sotto a Guardiamarina?

Message-ID: <46a24d99$0$37201$4fafbaef@reader3.news.tin.it>

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lunedì, giugno 11, 2007

Oltre i reami della sapienza

DZ sa e conosce ogni cosa. E' in grado di ragionare astrattamente e metaforicamente su questioni di incredibile complessità: lo fa sulla metalz, che é in assoluto il campo dello scibile umano più difficile e cerebralmente impegnativo (ci sarà un motivo per cui Platone era ignorante di metalz e DZ no, giusto?), dunque può farlo di tutto il resto. Tutto il resto infatti è più semplice, commerciale, e un metallaro lo può liquidare dopo pochissimi ascolti o, nel caso non si tratti di musica, pochissimi luoghi comuni.

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> Pietro ha scritto:
>> E' elementare, Nic.
>> Più si studia, più si ha coscienza del proprio essere vani e di passaggio
>> su questo mondo...
>>le angosce esistenziali aumentano a dismisura,
>> in uno con l'inanità dell'apprendere ("più studi, più sai; più sai più
>> dimentichi;
>> più dimentichi meno sai").

Beh questo non e' vero, e' vero piu' che altro se uno studia cose
umanistiche e dintorni. Se uno ha studiato solo roba puramente
"tecnica/ingegneristica" etc. e non ha mai letto nemmeno a livello privato
testi/opere del primo tipo citato, di solito rimane esattamente
"superficiale e sereno" come quando era ignorantissimo.

Poi c'e' da dire che il concetto di "ignoranza" assoluto non esiste, e la
cosa non e' ovvia, palese, proprio solo a chi evidentemente e' poco sveglio
e intelligente. Infatti spesso la gente scambia "cultura" con semplice
"nozionismo", "avere una o piu' lauree" con "essere una persona di cultura"
etc., cose senza alcun senso ripeto.

Ci sono persone al mondo (e ci sono state e ci saranno sempre) che hanno a
volte la terza media o nemmeno, ma che sarebbero in grado di dare lezioni su
un casino di aspetti della vita (se non tutti) a tanti plurilaureati (e gli
esempi sono nel mondo eh, li potete spesso vedere tutti, non mi sto
inventando nulla).

Senza contare che, molto piu' semplicemente, una cosa fondamentale che
spesso molti "acculturati" o presunti tali, se non tutti, dimenticano e' che
avere appunto cultura o essere/mantenersi informati su questo o quello delle
vicende del mondo etc. e non fare nulla per provare a cambiare realmente
quello che non ci sembra "giusto" (termine generalissimo per sintetizzare un
casino di aspetti possibili) ma vivere nel proprio
guscetto/carriera/appagamento personale e' la cosa piu' inutile e "vita
sprecata" (oltre che incoerenza totale ogni volta che si vorrebbe fare
magari la "predica" a questo o quello perche' non la pensa come noi su certe
questioni etc.) che possa esserci, triste davvero.

Si vabbe', io provo anche a spiegare certe ovvieta' a uno come te...e' che
mi ricordo chi sei e la tua presunzione/saputellismo/arroganza/puzza sotto
il naso etc. solo quando ho gia' scritto tot righe...

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Alessio "The Sentinel"
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Link al post origgginale.

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giovedì, maggio 24, 2007

Il rock non si balla

Nessuno ha mai ballato con la musica rock. E' ovvio. La perentorietà di The Sentinel, in materia, non lascia dubbi:

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>Per "ballare" (non ho letto i vostri
> post sull'argomento...).

nulla di particolare, vecchia storia: io sostengo, come moltissimi altri,
che il rock e soprattutto tutti i derivati duri (hard, metal in ogni
forma...), oltre ovviamente che il prog rock a maggior ragione, cosi' come
tutta la buona musica secondo me, e' quasi completamente se non
completamente "cibo per la mente" e non per il corpo, quindi non musica
fatta o nata per ballare ma per essere goduta in pieno in ogni sua sfumatura
ascoltandola con attenzione, loro invece fondamentalmente che e' un genere
"ballabile" esattamente quanto qualsiasi altro genere musicale...

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Link al post orgginale.

Questo si spiega col fatto che, per ballare, non basta "muoversi seguendo un ritmo musicale", non importa quanto a cazzo d'armadillo, no. Bisogna farlo con la giusta consapevolezza, con un minimo di coordinazione, tecnica e talento affinché l'agitarsi in preda al ritmo della musica sia definibile a tutti gli effetti "ballo". Invece l'agitarsi sconclusionato, benché esistente e assai diffuso, è dovuto essenzialmente al decadere dei costumi e del senso artistico della gente. Il Metallaro, serio esteta e profondo cultore dell'Arte in ogni sua manifestazione, non può che avere in ispregio tutto questo.

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> Bonanotte. A cose normali, con ballare si intende anche il semplice
> muoversi ritmicamente a tempo di musica,

Certo, perche' c'e' stata una "decadenza", perche' appunto e' lo stesso di
chi con la scusa che uno in qualsiasi modo si esprima e che abbia competenza
o no in quello che vuole fare, fa cmq "Arte", quindi, come una nota vecchia
firma di Mendoza, se io penso che il battito piu' o meno regolare o veloce
che sto producendo ora scrivendo questa cosa con la tastiera sia musica sono
libero di pensarlo, e sicuramente al mondo ci sara' purtroppo anche qualche
altro gruppo piu' o meno grande di pazzi totali che sono d'accordo al 100%
con me...LOL...
>magari tutti insieme, magari all'aperto, magari in discoteca, magari con
>musica piu' naturalmente ballabile, magari meno.

sisi bona...
>Il rock'n'roll nacque assecondando questo istinto. Se per te ballare e'
>solo il balletto, il tango, la quadriglia e il ballo del mattone, cioe'
>cavilli sul termine, allora sei un coltivatore d'asparagi abusivo nonche'
>ladro di galline e consumatore d'oppiacei ai concerti metalz-metalz.

no, il ballo puo' essere anche di tipo modernissimo o appunto "inventato sul
momento" e muovendosi come uno vuole con la musica che sta sentendo, ma deve
dimostrare un minimo di controllo, abilita' e tecnica in quello che si sta
facendo, non muoversi a caso e piu' o meno goffamente o magari con movimenti
e atteggiamenti che con la musica che si sta sentendo non c'incastrano una
sega.

Ad esempio molti tipi e tipe che si vedono nei vecchi passaggi a Top Of The
Pops di gruppi come primi Sabbath, Judas, primissimi Purple etc. (e detto
che appunto, soprattutto per roba alla Judas o Sabbath secondo me c'era gia'
poco da "ballare" anche nei pezzi del primissimi periodo) non credo proprio
fossero ballerini professionisti, eppure mostrano una certa maestria e
"senso" nei movimenti, nelle "figure", nei sincronismi etc., quindi in
effetti si puo' dire che fanno cmq un "ballo", anche se sicuramente (per
l'epoca almeno) fuori da qualsiasi schema classico/accademico e direi anche
estremo al tempo, ma cmq c'e' cognizione di causa e si vede benissimo.

La maggior parte dei giovani o meno giovani che "ballano" in disco o
addirittura, nel caso di metallari in locali metal, invece di limitarsi al
massimo a "scapocciare" o fare l'air-guitar e cose simili su pezzi
hard/metal provano a farci degli improbabili "balletti" risultano per me
solo ridicoli.

Tra l'altro a me, anche amassi ballare, non appartiene per nulla il concetto
di "ballare da soli", mi pare tristissimo e senza senso alcuno mi spiace, e
infatti il "ballo moderno" da disco truzza e' nato per la sempre maggiore
incapacita' della gente di riuscire a farlo in coppia, con persone piu' o
meno conosciute ma convinte in qualche modo che non c'e' nulla di male a
farsi un balletto "vero", quindi con un contatto costante o quasi etc. (che
non significa certo fare per forza delle "figure e balli classici" e vecchi
di decenni o secoli, quello potresti fare quello che vuoi a seconda della
musica, dell'eta' delle persone coinvolte etc.).

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Alessio "The Sentinel"
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Link al post origginale.

Capito? Balla, e non potrai conquistare il Picco dell'Avvoltoio assieme ai tuoi fratelli Metallari, ma verrai travolto dal Kali Yuga.

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