welovethesentinel

sabato, luglio 21, 2007

Insomma, il metallaro è meglio della gente normale.




Lo so, lo so. E' scontato, lo so.
Ma è la verità: il metallaro è meglio della gente normale.
Che aggiungere?
Mah, che per quanto ne so io la media dei merdallari monomaniaci, semialcolizzati, fastidiosi e puzzoni di mia conoscenza presenta tratti caratteristici che non li rendono una compagnia piacevole, laddove tra la gente "normale" (parole Sue) ci sono un sacco di persone stimabili e amabili.
Anche se preferiscono, che ne so, il gospel ai Nerchiotronic Scrappthion Culo Cazzo Ehrbaam Rasthargh Grhooasaheeh Mezza Sega Of Despair.
Anzi, io la gente normale la preferisco.
Poi per chi ha gli stessi interessi c'è anche gente normale che ascolta i Giadas Praist e ha il chiodo, eh, ma sempre gente normale è. Non merdallari. La differenza è sottile.
Lascio ora la parola al Nostro, che vi intratterà molto meglio di quanto io possa sperare di fare.

> Insomma il metallaro o e' meglio degli altri
> o al massimo come gli altri, quindi...e se
> con "altri" si intende la media della gente
> "normale" eh, perche' ripeto che se prendiamo
> i classici truzzi come riferimento beh non
> c'e' storia, il metallaro e' ovviamente meglio
> su qualsiasi aspetto, ma spesso e volentieri
> e' meglio in quasi tutto anche rispetto ad
> un piu' tranquillo "generico" (che ha cmq a
> volte moltissimi punti in comune col
> truzzo-convinto).

Olè.

In due righe ha già enunciato una innovativa interpretazione delle dinamiche sociali in cui il merdallaro esce vincitore.

Ah, cosa cazzo è un "generico"?
E' un grado della Flotta Stellare che sta sotto a Guardiamarina?

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sabato, maggio 26, 2007

Della monomanìa e della povertà.

Signori e signore del pubblico, amici a casa, bambini che ci guardate, oggi vi proponiamo quello che avete sempre voluto leggere ma non avreste mai creduto che l'Acaro avrebbe scritto.

Sono così ansioso di farvi divertire che questa volta passerò direttamente all'incubo sintattico e contenutistico senza tanti convenevoli:

"Tanelorn" ha scritto nel messaggio
news:5lfg53pmqpbfn28f4dfokd3hnjjeisbkk0@4ax.com...
> > Seguendo questo tuo ragionamento, se uno è
>> appassionato di metal e di musica da discoteca
>> contemporaneamente allora cosa è?
>
> E' impossibile essere _davvero_ appassionato
> di 2 cose cosi' agli antipodi non solo per lo
> stile formale in se e i suoni (sarebbe il meno)
> ma proprio come "filosofia", approccio dei
> musicisti, strumenti usati e loro
> funzionamento etc.
>
> No, impossibile, infatti non succede mai, al
> massimo uno puo' "sentire/ascoltare"
> entrambi, ma di almeno uno dei 2 campi
> non sara' un vero e profondo appassionato,
> ma solo uno che trova cmq piacevole
> sentire ogni tanto anche certa roba.
>
> --
> Alessio "The Sentinel"


Avete capito?
Se vi piacciono gli spaghetti E il baccalà siete da internare.

Ma è ovvio - per quanto il sottoscritto, comunque ascoltatore di roba altrimenti variegata, trovi ripugnante la musitruzza e il mondo che ci gravita attorno - che la ragione alla base di tutto è la fede cieca e incondizionata verso la metalz.
Il metalz, che per qualche inspiegabile motivo nella testa del nostro acaro preferito è un valore assoluto, non ammette tradimenti, se ti fai beccare ad alternare i Maiden e Bud Powell (orrore, negri, droga, schifo), sei fottuto.
Vai all'inferno dei merdallari, e ci resti.
Inferno dei merdallari che, ovviamente, come dantesca punizione prevede l'ascolto forzato di tutta la merda che hai foraggiato in vita con la scusa di svpportare la scena, fino a farti implorare di poter ascoltare per una sola volta una Isla Bonita o una Barbie Girl qualsiasi, proprio quello che tu avevi bollato come "merda a prescindere".
Oh, sì, baby.

Nel frattempo, se qualcuno vuol psicanalizzare il coagulo di sangue malato che va per il nome di Alessio C. aka De Zendinel, si faccia avanti, che ci fate un trattato di psicologia sperimentale che vi danno direttamente il Nobel, l'Oscar e la Coppa dei Campioni piena di patatine.

Anche solo insegnargli a costruire una frase che non faccia risalire tutta la cena su per l'esofago, comunque, va bene.
Perchè, cioè, sarò malato io, ma quando leggo e rileggo quelle aberrazioni di cui il nostro è prodigo mi viene la pelle d'oca ed avverto una strana sensazione di nausea, tipo come mettere le dita nella 220.
C'è qualcosa di incredibilmente malato nel modo in cui esprime il proprio pensiero, se tale termine può essere accettabile per definire un insieme di associazioni semantiche random, e in questo post è particolarmente evidente.

Grande spettacolo nel Message-ID: <46584076$0$36442$4fafbaef@reader5.news.tin.it>


Il vostro

Rag. Scassonio Strarompi

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giovedì, maggio 24, 2007

Zono iniorante ma zono tantobbuono

Piccola ma consistente perla che ci consente una fugace quanto interessante introspezione dentro il cranio pieno d'elio del Verme:

> "ArAgost" ha scritto:
> > Visto che non avevi capito il post prima, hai poco da
> > ridere.
> > Hai così poca cultura generale che non passeresti la prima
> > di domanda di "chi vuol essere metallaro"
>
> ROTFL...li' son gia' campione di default....LOL.

Adoro queste battute che implementano tutto il ruleset di Dungeons&Tabbozs.
Ma passiamo oltre, che altrimenti mi viene il cagotto dalla noia.

> Tutti siamo ignoranti, solo su cose diverse, ma la differenza
> tra i palloni gonfiati presuntuosi e arroganti e le persone
> normali sta nello sbandierare o meno ai 4 venti la loro presunta
> "cultura" appunto, tutto li'.

Ecco, questo discorso l'ho già sentito.
Da uno che sosteneva che Mike Il Pollo Senza Testa vantasse una importanza ed una pregnanza contenutistica pari o superiore a "A Christmas Carol" di Dickens. Giuro.
"Tutti siamo ignoranti, solo su cose diverse".
Bella differenza: il contenuto culturale, la rilevanza, lo sforzo creativo e l'accrescimento interiore che si ricava dall'ascolto dell'ennesima demo-band di brutallari di Monteculo che si va a vedere per "supportare la scena" è pari a zero.

Essere incapaci di scrivere un periodo che non si tramuti all'istante in un Godzilla ipotattico è ben più grave che non saper elencare i nomi e gli indirizzi di tutti i cazzoni con una chitarra del proprio paesino di merda.
Nel primo caso, si è degli acari.
Nel secondo, gente che NON ha sviluppato una compulsiva ossessione per la metalz della provincia di Monteculo.

> Indovina in quale categoria ricadi tu e in quale io, non e' difficile.

Tu nel primo. Io nel secondo, acaro.

> ps: questa era stupenda tra l'altro, quando
> fa comodo le storie di "santi e affini" sono solo cazzate
> senza senso per creduloni, in altri casi invece
> sono "cultura"...

Si nota una lieve difficoltà a cogliere la differenza tra disporre di nozioni di chimica sufficienti a comprendere gli effetti dell'arsenico e bersene un boccale.
Questo non fa che confermare l'identità acaromorfa del Nostro.

> spettacolo, al solito, grasse risate "aragosta",

Ecco un topos sentinelliano: la storpiatura sistematica del nickname altrui.
Non so cosa cazzo significhi, parafrasando McCoy sono un tecnico, non un medico. Ma immagino sia preoccupante.

Ma forse è invero questione strettamente veterinaria. Ah, l'altroieri ho guardato "Il Veterinario" su Rai Uno, con Proietti.
Nulla di spettacolare, ma sempre meglio che andare a supportare la scena.

> thanks.

Sì, ringraziamo tutti Agostino.


Vostro Rag. Scassonio Strarompi


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